Pubblicità, serie, clip, pornografia, videogiochi, riviste, app: il sesso non è mai stato così onnipresente nel nostro ambiente culturale. Tuttavia sono ancora molti i tabù e gli stereotipi che circondano la sfera sessuale legata al mondo femminile. Proprio con l’obiettivo di scardinarli e di fare una corretta informazione arriva su ARTE in italiano, disponibile in streaming gratuito e sottotitolato in italiano, la serie web di documentari animati “Libere!”, realizzata da Ovidie, autrice e regista specializzata in questioni relative al corpo, femminismo e sessualità, insieme all’attrice e giornalista Sophie-Marie Larrouy, con le illustrazioni di Diglee.
Qui è presente il primo episodio, “Succo d’uomo”. Potete recuperare tutti gli altri QUI!
Una serie “social”
Realizzata per ARTE la serie è l’adattamento del libro della registra e Diglee “Libres! Manifeste pour s’affranchir des diktats sexuels” e si presta per una diffusione sui social network (Youtube, Facebook e Instagram). Il prodotto d’animazione punta a coinvolgere in particolare i giovani dai 18 ai 25 anni. “Ho trovato interessante valorizzare il mio lavoro di attivista attraverso la cultura digitale, che rappresenta sia il problema che la soluzione: nei media si parla sempre di più di sesso, che permette di infrangere certi tabù, ma si sta anche mostrando come un generatore di nuovi standard e cliché”, sottolinea la regista Ovidie.
Di quali stereotipi parliamo?
In un percorso ad ostacoli con la società sessista e maschilista, lungo dieci episodi, Ovidie e Sophie-Marie Larrouy sostengono il loro “manifesto femminista” con umorismo e ironia, analizzando stereotipi sia sentimentali che fisici legati all’amore e al sesso, eloquenti tabù ed esempi sociologici: dai presunti benefici dello sperma alla vergogna delle donne di farsi vedere con un assorbente in mano, fino ai consigli generalmente rivolti alle donne per insegnare loro a soddisfare l’eventuale partner maschile. Obiettivo: invitare tutti, le donne in particolare, a liberarsi di questi stereotipi, per cominciare a fare quello che si vuole, come si vuole, soltanto se si vuole.
Miriam Ballerini
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